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Manuel Tardivo

Perché pochi progetti e un solo referente

Contro il modello ore e body shop. Ownership fino al live, un interlocutore, handoff quando ha senso.

Copertina dell’articolo «Perché pochi progetti e un solo referente»

Pochi progetti e un referente non sono una poetica. Sono l'unico modo che abbiamo trovato per rispondere del live senza diventare una fabbrica di ticket. In Snowinch, se il modello è braccia a ore e zero chi tiene il prodotto acceso, cerchi altrove.

Il body shop ha una promessa chiara: persone, settimane, un rate. Può andare, se ti serve un pezzo e hai già chi risponde in casa. Sul live di un founder senza CTO operativo, quella promessa è un buco. Chiudi lo sprint. Il job muore il sabato. In chat ci sono tre persone, nessuna delle tre ha costruito il pezzo.

Cosa rompe il modello ore

Le ore misurano attività. Il live misura se qualcuno può usare la cosa lunedì, con i suoi dati, senza di te. Quelle due unità non si traducono. Puoi aver "consumato" un mese e non avere un ambiente che resta acceso. Puoi aver consumato poco e avere un perimetro stretto che tiene.

Il throughput da agency (tanti account, tanti junior, un PM che traduce) rompe nel punto in cui serve un no. Lo scope cammina, il PM annuisce, il junior implementa l'"anche". Il founder parla con una persona nuova ogni due settimane. La memoria del perché sta in un Notion che nessuno apre.

Un referente, qui, vuole dire: una faccia sul perimetro, fino a quando il prodotto è acceso o fino a un handoff scritto. Non un account manager che inoltra. Chi ha detto sì allo scope è chi sente il telefono quando esce storto.

Pochi progetti è la conseguenza, non il branding. Se ne prendi troppi, il referente diventa un dispatcher. A quel punto hai ricostruito l'agenzia, con un tono più secco.

Preferisco lasciare una call sul tavolo piuttosto che aprire un quinto live da tenere a notte. Il costo è ovvio: meno fatturato visibile. Lo prendo. L'alternativa è fingere ownership e scaricare il sabato su qualcuno che non ha firmato lo scope.

C'è un caso in cui le ore stanno in piedi: un task chiuso, dentro un prodotto che già ha un padrone da voi. Una coda, un export, una pezza. Non è "costruiteci la piattaforma". È un intervento. Lo si chiama intervento.

Un aside: mi è rimasto un board con dodici ticket "urgent" e zero riga su chi riavvia il worker. Le ore erano rendicontate. Il worker no.

Fino al live, poi (forse) staccare

Ownership fino al live non è "per sempre". È fino a quando la cosa è accesa e qualcuno, da una delle due parti, sa cosa fare. Se internalizzate, si stacca. Repo, ambienti, come si vede che è rotto, chi aveva le chiavi. Senza quello, "vi lasciamo il prodotto" è una cartella zip.

Il handoff ha senso quando c'è un team che può riceverlo, non quando il founder è stanco della call. Se il team non c'è, restare è un'opzione; sparire no. Lo stesso filtro vale al contrario: se volete solo braccia e già avete chi risponde, non siamo il fit. Comprereste un referente che non vi serve.

Su servizi questa è la forma: un interlocutore, un perimetro, produzione. Non un roster. L'ICP che ci interessa è un founder che decide, spesso non tecnico sul pezzo operativo, con un segnale già lì. Non "tutti", non "partiamo largo e poi vediamo chi parla col junior".

Abbiamo anche scritto perché un MVP che resta in staging non è un test. Stesso motivo: senza qualcuno sul live, stai proteggendo un oggetto, non tenendo un prodotto.

Il limite di questa pagina: non è un organigramma, né una difesa dello "studio piccolo" come virtù. Piccolo e disorganizzato è peggio. Pochi è un tetto, non un'estetica.

Se ti servono solo braccia e zero chi risponde del live, cerca altrove. Se ti serve un referente fino a quando la cosa sta accesa, si parla in contatti.

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Ritratto di Manuel Tardivo

Co-founder & CEO, Snowinch

Manuel Tardivo

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